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12 Giugno 2024La parodontite, chiamata anche piorrea o malattia parodontale, è un’infiammazione delle gengive che colpisce prevalentemente gli adulti sopra i 30 anni.
Al contrario di quanto si possa immaginare, si tratta di una malattia molto diffusa. Infatti il 15% della popolazione soffre di una grave forma di parodontite e circa il 50% ne è colpita in vari modi. Un problema da non sottovalutare, dato che ha forti ricadute anche sulla salute generale della persona.
Quando viene diagnosticata e curata in tempo, la possibilità di recupero aumenta notevolmente. Per questo è molto importante comprendere quali sono le cause e i sintomi.
Cause della parodontite
La flora batterica presente nel cavo orale necessita di essere mantenuta sotto controllo tramite corrette procedure di igiene orale. Quando vengono a mancare queste ultime, possono verificarsi dei gravi fenomeni infiammatori delle gengive.
Qual è la relazione tra gengivite e parodontite?
Semplice: la prima, se non curata per tempo, può estendersi coinvolgendo i tessuti sottostanti, dando origine alla parodontite.
La malattia può manifestarsi anche in seguito a un eccesso di tartaro oppure in seguito ad altre patologie o cattive abitudini. Tra queste ricordiamo diabete, tabagismo, neoplasie o carenza di vitamina C.
Recentemente si è osservato che anche i fattori ereditari sono tra le cause della malattia, soprattutto nelle forme a incidenza precoce e più aggressive.
Sintomi della parodontite
Come capire se si è affetti da piorrea? Il principale indizio è il sanguinamento delle gengive, presente inizialmente sotto stimolo e successivamente in maniera spontanea. Altri sintomi sono:
- Alitosi
- Mobilità dentaria
- Ascesso parodontale
- Recessioni gengivali
La gravità è data dalla profondità dell’infiammazione della gengiva, che in alcuni casi può coinvolgere addirittura l’osso.
Cosa avviene nelle nostre gengive?
Si crea uno spazio tra il dente e la gengiva (detto tasca parodontale) dove si accumulano batteri che si calcificano in tartaro. Il motivo per cui la patologia si autoalimenta è l’impossibilità di applicare le corrette procedure di igiene orale in questo spazio.
I sintomi più gravi, come ascessi parodontali e mobilità dentale, si avvertono solo quando la perdita di tessuto è già avanzata. Questa condizione può anche portare alla perdita di alcuni denti.
Il rischio di contrarre parodontite cronica è alto tra coloro che fumano. Inoltre spesso il fumo attenua i sintomi dell’infiammazione, celando di conseguenza la reale gravità della patologia.
Cura della parodontite
La terapia di cura della parodontite inizia con alcune sedute di igiene professionale, seguite da sedute più approfondite che consentono la rimozione sotto gengivale di placca e tartaro.
Nei casi meno gravi questi trattamenti sono sufficienti, altrimenti è necessario ricorrere a interventi chirurgici.
Ricorda, infine, che per prevenire la parodontite è necessario curare attentamente la propria salute orale seguendo scrupolosamente i programmi di igiene professionale e controlli consigliati dal dentista.
Come fare ne quotidiano?
Lava i denti almeno due o tre volte al giorno con spazzolino elettrico, dentifricio e filo interdentale, così da eliminare i residui di cibo e di placca.
Per una corretta igiene orale fuori casa clicca sul nostro articolo di approfondimento 👉🏻Lavarsi i denti fuori casa: consigli per una buona corretta igiene orale.
Direttore Sanitario Dott.ssa Monia Fazzari iscritta all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pisa n. 000134


