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18 Ottobre 2021Uno dei difetti estetici più comuni che colpiscono il sorriso sono le macchie sui denti o discromie dentali, possono presentarsi come piccole chiazze che vanno dal giallo al marroncino o come alterazioni diffuse del colore dell’intero dente.
Si è portati a pensare che a macchiarsi sia lo smalto, ovvero la parte esterna del dente, e che dentifrici sbiancanti o rimedi casalinghi possono essere la soluzione. In realtà generalmente è la dentina, ovvero lo strato sotto allo smalto, che si macchia o ingiallisce.
Quali sono le tipologie di macchie sui denti?
Macchie superficiali o estrinseche
Questo genere di macchie e ingiallimenti sono causati da fattori esterni come fumo, particolari cibi o bevande, scarsa igiene orale o utilizzo prolungato di collutori alla clorexidina.
In questi casi le macchie sono reversibili, basterà una o più sedute di igiene professionale e, per risultati ottimali, un trattamento sbiancante.
Macchie profonde o intrinseche
Sono tutte quelle macchie che hanno origine all’interno del dente, per questo motivo sono più difficili da eliminare.
Le cause di queste discromie possono essere traumi, carie profonde, utilizzo costante di alcuni farmaci come le tetracicline o alcuni difetti genetici di formazione dello smalto e della dentina.
In questi casi un’accurata igiene o lo sbiancamento dentale non sono sufficienti, per correggere questo inestetismo è necessario ricorrere alle faccette dentali.
Le faccette sono delle lamine sottilissime in ceramica, resina o disilicato di litio realizzate su misura e applicate sulla superficie esterna dei denti, generalmente sugli elementi visibili quando si sorride. Il risultato è immediato e permanente.
Cosa succede se si ricorre a sbiancanti fai da te?
Di rimedi casalinghi per sbiancare i denti ne sono pieni i blog in cui si parla di estetica, ma è una buona idea utilizzarli? Ecco quali sono i metodi più comuni e perché evitarli:
- White Stripes: si tratta di strisce adesive da applicare sulla parte anteriore delle arcate e che vanno tenute tutta la notte. La scarsa adesione che hanno sui denti rischia di rendere lo sbiancamento non uniforme lasciando i denti a “chiazze”
- Succo di limone: un suggerimento casalingo molto comune è l’utilizzo del limone che però, essendo molto acido rischia di rovinare lo smalto
- Bicarbonato di sodio: questa pratica prevede di strofinare i denti con lo spazzolino intinto nel bicarbonato. Questa pratica può corrodere i denti e provocare sensibilità
Altri metodi come dentifrici e penne sbiancanti potrebbero essere innocui ma certamente non efficaci.
Per risolvere il problema delle macchie e non danneggiare ulteriormente i denti consigliamo di rivolgersi sempre ad un professionista.
Prenota una visita o una seduta di igiene per avere una consulenza personalizzata e trovare la soluzione adatta per te.
Direttore Sanitario Dott.ssa Monia Fazzari iscritta all’ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Pisa n. 000134


